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L’Arte in Parrocchia

Sono inizialmente solo i colori dei vetri soffiati nelle loro sfumature che raccontano ciò che accadde il primo giorno. Dio disse: “Sia la luce…” e separò la luce dalle tenebre. Via via le vetrate assumono un taglio più definito da cui emergono più visibilmente gli elementi degli astri, delle piante, degli animali ed infine dell’uomo: “Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente”.

Primo giorno: Dio disse “Sia la luce…” e separò la luce dalle tenebre.

Secondo girono: Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il
firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento.

Terzo giorno: Dio disse: “Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un solo
luogo e appaia l’asciutto”. Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque
mare. La terra produca germogli.

Quarto giorno: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno
e la luce minore per regolare la notte, e le stelle.

Quinto giorno: Dio disse: “Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino
sopra le terre”. Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano
e brulicano nelle acque.

Sesto giorno: Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra
somiglianza…”. Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici
un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.

“Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Rea incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.”

La Redenzione è un percorso che avviene attraverso la nascita, la morte e la resurrezione di Gesù. Il fiore bianco rappresenta Maria, la colomba lo Spirito Santo e la stella cometa il Natale: è l’annuncio della nascita di Cristo. Più avanti il fascio di luce si trasforma in spine intrise di sangue della croce, il cielo diviene più scuro a simboleggiare la notte e la morte, mentre l’unica luce presente nella rappresentazione si trova sotto la croce a simboleggiare la presenza di Maria che sino alla fine è rimasta accanto al figlio. Maria diviene poi Madre della Chiesa con la discesa dello Spirito Santo, esso è un globo di fuoco che si divide in dodici fiammelle.

In questa vetrata è stato rappresentato attraverso diversi episodi salienti il tema della Via della Redenzione. Più a destra della vetrata l’Annunciazione: Maria è rappresentata simbolicamente da un bianco fiore adombrato dalle candide ali dello Spirito Santo. La luce che illumina la scena prosegue poi divenendo stella cometa che illumina la notte di Natale.
Più avanti il fascio di luce si trasforma in spine intrise di sangue della croce, il cielo diviene più scuro a simboleggiare la notte e la morte, mentre l’unica luce presente nella rappresentazione si trova sotto la croce a simboleggiare la presenza di Maria che sino alla fine è stata accanto al figlio. Maria diviene poi Madre della Chiesa con la discesa dello Spirito Santo, esso è rappresentato come globo di fuoco che si divide in dodici fiammelle. Alla contrapposizione del male rappresentato dal drago rosso posto nella vetrata adiacente si contrappone qui una scia di luce data dalla Redenzione che attraverso il “Si” di Maria, la nascita e la morte di Gesù, la Resurrezione e la discesa dello Spirito Santo, porta Maria Madre di Gesù a divenire anche Madre della Chiesa intera.